Chi sono

Ciao, sono Elena. Questo spazio non parla solo di calcio. Parla delle scelte che mi hanno portata fin qui, delle responsabilità che porto ogni giorno e dei valori che guidano il mio percorso.

La mia mentalità, da sempre

Non è il talento che mi definisce. È quello che scelgo di fare ogni giorno.
Sono nata a Fiesole nel 1994 e sono cresciuta con un’idea chiara: non esiste crescita senza sacrificio.
La curiosità è il mio motore. Mi spinge a mettermi in discussione, ogni giorno.
Oggi la mia voce è uno strumento.
La uso per promuovere inclusione, consapevolezza e lasciare un segno che vada oltre il gioco.

Immagine 1
Immagine 2
Immagine 3
Immagine 4
Immagine 5
Immagine 6
Immagine 7

Quello che non si vede

La fiducia non nasce quando ti guardano. Nasce quando nessuno vede.
Nelle scelte quotidiane, nei piccoli gesti, nella costanza anche quando sarebbe più semplice fermarsi.
È un processo, fatto di presenza, attenzione e cura.
Il risultato è solo una conseguenza.
La differenza sta in quello che scegli di fare, ogni giorno.
È lì che impari a credere in te stessa.

Immagine 2
Immagine 3
Immagine 4
Immagine 1

Oltre la visibilità

Avere visibilità significa scegliere da che parte stare.
La visibilità non è mai neutra. È una responsabilità.
Per questo collaboro con realtà come l’Associazione Gabriele Borgogni, la Fondazione Davide Astori, Treedom, Save the Children e AISM, sostenendo progetti legati alla sicurezza, alla consapevolezza e all’impatto sociale.
A livello internazionale faccio parte del Global Player Council di FIFPRO e della Climate Champion Community di Common Goal, contribuendo a iniziative che guardano a un futuro più giusto e sostenibile.
Il mio impegno nasce da una scelta: usare la mia voce per qualcosa che vada oltre me stessa.
I riconoscimenti ricevuti sono uno stimolo a fare di più, non un punto di arrivo.

Immagine 1
Immagine 2
Immagine 3
Immagine 4
Immagine 5